Gaetano Chierici

Reggio nell'Emilia 1838 - 1920

Biografia:

Studiò all'Accademia di Reggio, a quella di Bologna e, ottenuto un sussidio dall'Istituto Ferrari Bonini, si recò a Firenze nel 1858 per frequentare la scuola del nudo di quella Accademia. Uno dei suoi primi lavori fu "L'ostracismo di Aristide" che, concepito in un momento in cui i macchiaioli trionfavano, lo rese cosciente della necessita di rinnovarsi, ed egli vi riuscì poco per volta. Ritrattò i bambini con una amabilità tutta sua e con fedeltà nelle loro movenze aggraziate. Ma pur trasformandosi per l'influenza dei macchiaiuoli, non riuscì a liberarsi dalla maniera romantica che conserva, piacevolissima per quanto superficiale nei quadri: "La maschera", esposto a Parma nel 1870, attualmente nella Pinacoteca di Brera a Milano, dove pure sono conservati: "Una scoperta"; "La pappa"; "I primi passi"; "I figli del soldato"; "La madre ammalata"; "Il volontario di un anno"; "Le dispiacenze delI'infanzia"; "Il veterano" e "Scherzi infantili": questi tre ultimi esposti a Napoli nel 1877. Trovata definitivamente la sua via, ben presto raggiunse la celebrità, abbandonando completamente le tradizioni accademiche e non studiando che dal vero e dalla natura. Nel 1866 si ritirò in Reggio dove produsse molti quadri che, inviati a Vienna e a Monaco di Baviera, si diffondevano poi per tutto il mondo. Oltre a Napoli e a Parma, espose a Londra dal 1877 al 1881; a Boston e a Milano. Altre opere del Chierici: "Una scena domestica"; "Madre felice"; "Reggio 1838"; "Sorpresa"; "Autoritratto"; "Gioie dei fanciulli"; "Fanciullo rovesciato dalle oche"; "La pertica"; "La posizione ritta"; "La polenta"; "La cucina inondata"; "Orribile stato di cose"; "Chioccia che difende la covata"; "L'Antiquario" (Raccolta avv. Cugini, Bergamo). Fu nominato direttore della Scuola di Belle Arti di Reggio (convertita in Scuola di disegno per gli operai), alla morte di Romualdo Bellocci. All'Esposizione verdiana di Parma, nel 1912, furono raccolti molti suoi quadri sparsi per le raccolte e le Gallerie d'Italia.

Gaetano Chierici

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